Gilberto Neirotti, il veronese-milanese imbruttito di Masterchef

È il veronese imbruttito di Masterchef (sì, i modi ricordano un milanese imbruttito). Lui Gilberto Neirotti, giovane laureando in giurisprudenza, dall’aspetto curato, dal baffetto e dai modi dandy. Un leoncino di orgoglio e arroganza, secondo i concorrenti e i giudici, e per carità non si contraddistingue per umiltà. Diciamo che tifare per lui è un po’ come tifare Francia alla finale dei mondiali con la Croazia. Sei solo contro tutti. Ma io tifo per lui. Perché ha il carattere per essere chef. Ha la creatività giusta, si vede dalla coreografia dei piatti. Ha la sicurezza che serve per farsi strada nella giungla dei ristoranti stellati.

 

Le facce di Gilberto stanno facendo la storia dell’8^ edizione. Diventano meme, post virali su facebook e twitter. Lui parla con gli occhi, labbra, sopracciglia. Non dico solo gli occhi strizzati per vedere lontano, (è forse orgoglioso pure nel non voler portare gli occhiali?), ma quelle facce ogni qual volta non arriva tra i piatti migliori e che lo hanno reso icona del rosicamento, complice le sue esternazioni da saputello.

5

“Non capisco perché scelgano sempre Valeria, non mi pare così brava”. “Sinceramente Federico come capitano lo credevo più capace”. “Virginia quel piatto poteva anche non chiuderlo, è inguardabile”. “Uscire contro Alessandro, che non sa manco sifonare, anche no”. “Eh a pelle non mi è simpatico Samuele”.

Insomma, Gilberto ce l’ha un po’ con tutti. Non le manda a dire. E questo lo ha portato ad essere il “Grande escluso” nel pressure test della 6^ puntata. Sebbene da escluso sia diventato protagonista della serata.

Anche coi giudici si capisce che si trattiene. Non risponde a Cannavacciuolo (col quale ammette di non avere un buon rapporto) o a Barbieri. Ma i suoi silenzi parlano. Come dice tutto quella risposta a Locatelli: “Lei la chiama acidità“. E Locatelli replica: “La chiamo acidità perché si chiama acidità”. Come dire, Gilberto ha le sue idee in testa e da bravo studente di legge vorrebbe argomentare con dialettica. Ma nella masterclass non c’è proprio spazio per dibattere tra chef e aspiranti.

Gilberto ha autostima, carattere. Ingredienti giusti per affrontare la masterclass e la master-vita. Sembra già di vederlo all’edizione 30 di Masterchef dall’altra parte: sulla pedana e non tra i taglieri. Con lui giudice non mancherebbero le risate, coi commenti alla Cracco o alla Bastianich… certo che in tal caso, non potremmo invidiare gli sfortunati partecipanti!

 

** Vedi le impressioni della prima puntata di Masterchef
** Vedi le 6 perle della 2^ puntata
** Vedi la finale di Masterchef all class

  1. […] ** Vedi Gilberto Neirotti, il “milanese imbruttito” […]

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È il veronese imbruttito di Masterchef (sì, i modi ricordano un milanese imbruttito). Lui Gilberto Neirotti, giovane laureando in giurisprudenza, dall’aspetto curato, dal baffetto e dai modi dandy. Un leoncino di orgoglio e arroganza, secondo i concorrenti e i giudici, e per carità non si contraddistingue per umiltà. Diciamo che tifare per lui è un po’ come tifare Francia alla finale dei mondiali con la Croazia. Sei solo contro tutti. Ma io tifo per lui. Perché ha il carattere per essere chef. Ha la creatività giusta, si vede dalla coreografia dei piatti. Ha la sicurezza che serve per farsi strada nella giungla dei ristoranti stellati.

 

Le facce di Gilberto stanno facendo la storia dell’8^ edizione. Diventano meme, post virali su facebook e twitter. Lui parla con gli occhi, labbra, sopracciglia. Non dico solo gli occhi strizzati per vedere lontano, (è forse orgoglioso pure nel non voler portare gli occhiali?), ma quelle facce ogni qual volta non arriva tra i piatti migliori e che lo hanno reso icona del rosicamento, complice le sue esternazioni da saputello.

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“Non capisco perché scelgano sempre Valeria, non mi pare così brava”. “Sinceramente Federico come capitano lo credevo più capace”. “Virginia quel piatto poteva anche non chiuderlo, è inguardabile”. “Uscire contro Alessandro, che non sa manco sifonare, anche no”. “Eh a pelle non mi è simpatico Samuele”.

Insomma, Gilberto ce l’ha un po’ con tutti. Non le manda a dire. E questo lo ha portato ad essere il “Grande escluso” nel pressure test della 6^ puntata. Sebbene da escluso sia diventato protagonista della serata.

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