È ambasciatrice e vincitrice alla Biennale di Genova, Ramondini nota per le installazioni giganti – dalle lanterne luminose in via Luccoli ai ragni al museo – adesso esplora l’arte dei numeri
È conosciuta per le sue installazioni giganti. Isabella Ramondini è un’artista-designer le cui divertenti e provocatorie opere d’arte hanno animato la città nell’ultimo decennio: da via Luccoli, al museo della Lanterna fino all’Aeroporto Cristoforo Colombo.
Con una partecipazione decennale alle Biennali, Ramondini è stata insignita del titolo di Ambasciatrice dell’Istituto d’arte Satura e tra le sue medaglie è vincitrice del “Premio installazione” nella Biennale di Genova 2025 con l’opera “Aramilla”.
Ramondini: Arte come terapia
Per Ramondini da sempre l’arte può essere alleata nel superare i disagi interiori. “Ad esempio, con l’installazione “Color Therapy” ho creato delle lanterne giganti in Via Luccoli proprio per portare leggerezza e spensieratezza, per dimenticare il periodo triste del Covid. L’installazione è stata realizzata in occasione dell’edizione 2024 di ‘Invasione dell’UltraArte’.
E ancora l’installazione che per più di un anno ha soggiornato all’Acquario Civico di Milano e poi a Palazzo Ducale dal titolo “La casa nell’albero”, rappresenta il desiderio di avere un rifugio naturale nel contesto urbano soffocante.
Per non parlare dell’installazione della Biennale 2015 “Aracnofollia”. Ragni giganti furono esposti al Museo sant’Agostino e al Museo della Lanterna. “Studiare questi animali, con le loro zampe e forme, mi ha permesso di superare l’aracnofobia. Perché conoscere è il primo passo per affrontare le paure”.


Ramondini: Arte come denuncia
L’arte, poi, sa essere denuncia. Come nell’installazione “Scomodo Perfectum”, in cui mutande e reggiseni giganti penzolavano tra i caruggi, gridando contro la situazione di abbandono in cui spesso si trovano la cultura e gli artisti.
Oppure una denuncia sociale, come nell’opera “Comfort famigliare” in cui c’è una poltrona scomoda e una lampada puntata negli occhi. “Ho voluto affrontare il tema della famiglia come ambiente tossico, descrivendo quella sensazione di disagio che spesso viene riconosciuta dopo anni, quando chi ti ha fatto sentire così decide di uscire allo scoperto. Nessuno dovrebbe sentirsi inadeguato, sotto esame, sminuito quando è in famiglia”.

Ramondini: una mostra, due percorsi sui numeri
Dal 7 al 21 marzo, l’artista torna nei caruggi con una sua personale. Sono venticinque le opere – tutte inedite – allestite al Lifeforms Art Studio che daranno vita alla mostra “Numbers“.
“È un viaggio nel mondo dei numeri da un punto di vista completamente insolito. Da una parte c’è la provocazione. I numeri servono per contare, ma noi contiamo troppo: amici, ore, successi, insuccessi. Finendo per non dare valore al presente e all’accettare lo scorrere del tempo. Per questo in mostra con ironia ci saranno dei pallottolieri per contare qualsiasi cosa: gli amanti, i giorni sì e i giorni no”, spiega Isabella Ramondini.
Dall’altra i numeri, se pensiamo, ad esempio, ai rapporti di proporzioni, agli angoli, alla sezione aurea sono tutto ciò che sta dietro alle forme, ed è in questo senso che i numeri possono generare bellezza e credo anche possano metterci in relazione con l’ambiente circostante”, continua l’artista.
In mostra ci saranno versioni ridotte di installazioni realizzate in città, come “Axis Mundi”, creata in occasione di “Invasione dell’UltrArte” edizione 2025 grazie al Collettivo di artisti “Passo Blu” di cui con orgoglio fa parte.
E come inno per vivere l’esperienza e non il ricordo, in mostra ci saranno dei calchi di sassi. “Sono gli stessi che possiamo trovare in una spiaggia bellissima. Puoi accarezzarli. Ma mentre la forma si conserva, non puoi replicarne l’esperienza: manca il rumore del mare e la distrazione lenta che rende quel gesto autentico”.
Orario e vernissage con musica
Il vernissage è previsto sabato 7 marzo alle ore 18, al Lifeforms Art Studio di via dei Giustiniani, 37/39 rosso. Si brinderà con la musica del Dj STE mc (Stefano Fabbi).
La mostra a ingresso gratuito sarà visitabile tutti i pomeriggi dalle 16.30 alle 19 (esclusi i lunedì) e anche su appuntamento (info 347 3696438).
“Sono orgoglioso che il Lifeforms Art Studio ospiti una personalità così importante ed eclettica come Ramondini – dice Lino di Vinci, artista e direttore dello spazio espositivo – Numbers si inserisce nella rassegna ‘Invito d’artista’, nella quale il Lifeforms apre le porte a un artista perché le sue opere dialoghino con quelle proposte nell’atelier”.


