L’ascesa di Macron in Europa, testa a testa con Trump

Macron al Forum economico, portavoce dell’Unione Europea

In questi ultimi sedici anni non era mai successo che un presidente statunitense mancasse all’appello del Forum economico mondiale. È successo con Trump. C’era da aspettarselo, si parlava di liberismo europeo e mondiale, si condannava il protezionismo. Insomma: argomenti indigesti al tycoon. Ma da quella platea di capi di Stato si è delineato ancora più chiaramente il vero portavoce dell’Unione Europea: Macron.

È lui il vincitore, per chi ancora avesse dubbi, di questa Europa che perde i pezzi. Tolta la Gran Bretagna, auto espulsa con la sua Brexit. Tolta la Germania, rimasta senza voce, con una Merkel senza maggioranza. Tolta l’Italia, che non ha mai avuto voce, con un Gentiloni privo di carisma e un Draghi vicino alla scadenza del suo incarico. A prendere le redini del carro è il quarantenne transalpino.

In fondo non c’è molta differenza tra Trump e Macron sugli obiettivi. Il primo parla di protezionismo giusto perché pensa agli interessi degli States, il secondo parla di mondialismo giusto perché pensa agli interessi della Francia.

Macron Europa Trump

Macron in Africa

Macron è più in Africa che a Parigi. Coi suoi viaggi cerca di cullarsi i paesi della francofonia per riacquistare la loro fiducia, conscio del fatto che essi sono responsabili di un cospicuo pezzo di Pil francese e che insieme a loro può rappresentare un’egemonia politica e culturale.

Macron ha parlato di un “mondialismo virtuoso per risolvere le disuguaglianze”, e ha spiegato che “solo se mostreremo alle persone quanto esso dia benefici concreti alla loro vita quotidiana allora potremo vincere la sfida, altrimenti avranno vinto gli altri”.

Il no di Macron a Trump su ambasciata Gerusalemme

Ma le ambizioni di Macron di voler essere leader in Europa e interlocutore con gli Usa si capiscono dal fatto che voglia prendere Trump di petto. Lo si è visto nei giorni successivi la decisione di trasferire l’ambasciata americana da Tel aviv a Gerusalemme. Macron non ha perso tempo a chiamare Trump al telefono e a invitare all’Eliseo Benyamin Netanyahu per esprimere la sua contrarietà.

Macron e la battuta su Trump sul Clima

E se Trump dà buca al Forum dell’economia mondiale, in Svizzera, Macron lo gela con una battuta. “Il Riscaldamento climatico è un problema serio avete fatto bene quest’anno a non invitare nessun climascettico”. Scoppiano le risate in platea. Anche al tema del Global warming Macron pare essere molto sensibile e anche in questo si evince da un lato la sua ambizione di leader nelle sfide mondiali, dall’altro la possibilità di giocarsi ancora in un tete-à-tete con Trump.

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